Pistoia Pellet - Ecco perché è importante la scortecciatura nel pellet

Ormai è tutto chiaro: selezionare un buon pellet è la scelta migliore che possiamo fare, da più punti di vista.

Contribuiamo alla salvaguardia dell’ambiente riducendo l’inquinamento e miglioriamo sensibilmente la resa del nostro impianto di riscaldamento.

Ma, se osserviamo più attentamente ciò che ci circonda e vogliamo analizzare la situazione attraverso gli occhi di un vero osservatore, noteremo che la qualità del pellet dipende soprattutto dalla sua durabilità, dalla quantità di cenere e dalla scortecciatura del legno.

Che cos’è la scortecciatura? Una fase di lavorazione del materiale e, nello specifico, di pre-trattamento del legno che avviene durante la produzione del pellet.

 

Quindi, scortecciatura sì o no?

Sì, anche se la scelta dipende dal tipo di utilizzo del pellet; sicuramente per una resa migliore in casa, si consiglia un prodotto realizzato con il legno vergine che produce una bassa percentuale di cenere ed emana poco fumo.

Quando vi trovate di fronte ad un legno scortecciato vi accorgerete subito di una caratteristica distintiva, ovvero il color legno chiaro (a differenza del legno non trattato che presenta un colore marrone intenso).

E poi il pellet con poca corteccia è senz’altro di qualità e questo ce lo dimostrano i pochi residui di cenere al termine della combustione.

Inoltre non scordiamoci che nella maggior parte dei casi si utilizzano prodotti chimici per le piante e gli alberi: scortecciare il legno significa quindi ripulire il materiale per ottenere un prodotto più sano e più sicuro.

Noi di Pistoia Pellet abbiamo le idee molto chiare, e voi?

Ecco perché è importante la scortecciatura nel pellet
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